Verifica chilometri auto usata: come fare ad evitare le truffe

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Oggi torniamo a parlare di auto usate, e  in particolare di un annoso problema in cui si incappa quando si vuole comprare un auto usata: la verifica degli effettivi chilometri percorsi.

E’ uno degli aspetti cruciali, dal quale può dipendere gran parte del prezzo di un’auto usata e i costi di manutenzione per il futuro proprietario, perciò ho deciso di parartene e, come facciamo sempre su Serial Parts: metterti in guardia dai rischi e darti la migliore soluzione che ho trovato.

La verifica chilometri  delle auto usate rappresenta da sempre un importante problema di difficile soluzione. Esistono tanti accorgimenti che oggi ti permettono di avere quantomeno una idea dei chilometri percorsi in precedenza, ma niente a quanto pare riesce a darci la certezza matematica.

Controllo della centralina in concessionaria

Tra i sistemi oggi esistenti pare che il più affidabile sia quello di recarsi in concessionaria per chiedere la lettura dei chilometri in centralina dietro il pagamento di una cifra tutto sommato modesta. Questo richiede tempo e soprattutto la disponibilità dell’auto, da concordare con il venditore, per poter effettuare preventivamente il controllo.

Si tratta di un sistema molto efficace che non garantisce comunque la copertura nel 100% dei casi; esistono auto come ad esempio le Fiat in cui è molto semplice “taroccare” i chilometri e in quel caso neppure la stessa concessionaria ufficiale riuscirebbe a darci riscontro di tale operazione.

Per fortuna su tante altre auto come ad esempio Mercedes o BMW in cui il costruttore programma la trascrizione dei chilometri percorsi su molti componenti (centralina, chiave, tergicristallo, odometro, etc.) per cui è veramente difficile, per non dire impossibile effettuare tale operazione. In questo caso avrebbero accesso mediante i loro sistemi di diagnostica a tali informazioni “nascoste” riuscendo a fornirci il vero chilometraggio dell’auto.

Il problema della verifica chilometri auto sicuramente indispone coloro i quali sono alla ricerca di una vettura usata e vorrebbero ulteriori garanzie a riguardo per evitare spiacevoli oltre che costose fregature.

Molti venditori professionali di auto, per invogliare all’acquisto i potenziali clienti, mostrano tutte le fatture relative agli interventi effettuati con l’indicazione dei chilometri percorsi. Potrebbe essere una soluzione molto rassicurante quando il venditore è un privato, un po’ meno quando si tratta di una concessionaria in quanto mi è capitato molte volte di avere tra le mani fatture la cui autenticità era piuttosto “dubbia”. Spesso erano fotocopie poco leggibili o fatture che di fatto non facevano riferimento ad un preciso modello indicato mediante targa/telaio.

Tagliando revisione: ecco le novità!

Per fortuna qualcosa sta cambiando e l’Europa sta cercando di contrastare per quanto possibile il dilagante fenomeno delle auto schilometrate. A decorrere dal 20 maggio del 2018 infatti, la direttiva UE 2014/45 impone ai centri revisione l’obbligo di riportare sul tagliando della revisione da apporre nel retro del libretto di circolazione dell’auto, anche i chilometri percorsi (il tecnico della revisione deve inserirli manualmente al pc prenotazione) insieme anche alla data di scadenza della revisione, al fine di evitare possibili equivoci da parte degli automobilisti.

tagliando revisione

Inutile dire che tale legge non è sufficiente da sola a contrastare un fenomeno così largamente diffuso, ma indubbiamente rappresenta un altro potente strumento per la verifica chilometri auto a favore degli automobilisti, un ulteriore deterrente quantomeno. Certo è che l’addetto alla revisione potrebbe inserire, sotto la sua responsabilità, un chilometraggio falsato, ma in tal caso la legge prevede la chiusura del centro revisione. Questa possibilità, ovviamente rende comunque dubbiosa la verifica chilometri auto.

E’ assolutamente possibile incappare nel problema dei tagliandi di revisione falsificati, ovvero riportanti dati non veritieri su una revisione mai effettuata. Si tratta di una pratica assolutamente illegale e pertanto punita dalla legge. Per quanto ti possa sembrare assurdo, purtroppo nel nostro paese c’è chi si dedica anche a tali attività che arrecano un danno enorme a noi automobilisti. Ma non preoccuparti, almeno per questo esiste già la soluzione: ti basterà collegarti al portale dell’automobilista e inserire, senza alcuna registrazione, la targa del veicolo da controllare. Ti restituirà la data e i chilometri dichiarati dal tecnico del centro durante le varie revisioni effettuate nel tempo. Il servizio è assolutamente gratuito.

Ti ricordo che l’obbligo di inserire i chilometri è recente per cui non è detto che troverai il chilometraggio reale per le vecchie revisioni, come ad esempio mostrato nell’immagine seguente.

verifica revisioni

Dal 2018 il sistema ti restituisce una schermata con lo storico revisioni effettuate a partire dall’immatricolazione del veicolo, mentre in precedenza mostrava esclusivamente solo i dati relativi l’ultima revisione.