Come risolvere i problemi allo scambiatore di calore acqua olio per auto

Tempo di lettura: 9 minuti

La rottura dello scambiatore di calore acqua olio per auto è sicuramente una grossa grana. Se credi che i problemi del tuo motore siano legati proprio allo scambiatore, ti consiglio di leggere attentamente questo articolo.

Troverai tanti spunti preziosi che ti aiuteranno a risolvere definitivamente il problema risparmiando tempo e denaro, facendo tornare la tua auto come nuova.

In questa guida troverai anche dei link agli articoli di SerialParts che approfondiscono in particolare la rottura dello scambiatore di calore dei motori Fiat 1.3 multijet e dei motori Opel 1.7 diesel.

Su internet non è affatto semplice a trovare una guida completa su questo argomento, ma soltanto tante informazioni spesso frammentate e non sempre attendibili.

A tal proposito ho deciso di scrivere questo articolo con l’obiettivo di fare un po’ di chiarezza, iniziando proprio dalla funzione svolta dallo scambiatore.

Cosa è lo scambiatore di calore acqua olio di un’auto

scambiatore di calore opel

Lo scambiatore di calore acqua olio, noto anche come radiatore dell’olio, è un componente metallico spesso presente su alcuni motori diesel di ultima generazione.

Si tratta di un semplicissimo radiatore a piastre (e non a fascio tubiero come il radiatore motore), attraversato da due fluidi distinti che non si miscelano mai.

Da una parte abbiamo il circuito attraversato dall’olio di lubrificazione del motore e dall’altra il circuito di raffreddamento del liquido refrigerante.

L’olio del motore ha molteplici funzioni: a parte lubrificare infatti, viene usato per sottrarre parte del calore prodotto in camera di combustione.

Una volta uscito dal motore, l’olio “caldo” entra nello scambiatore acqua olio, dove il liquido radiatore lo raffredda prima che torni di nuovo all’ingresso del motore.

Ti consiglio di guardare questo video molto interessante, per comprendere al meglio il principio di funzionamento di uno scambiatore a piastre (che sia installato su un’auto, o in un impianto di riscaldamento il principio è lo stesso).

Lo scambiatore di calore acqua olio è stato introdotto sui motori diesel a causa delle sempre più alte temperature in camera di combustione, ed oggi equipaggia per esempio:

A cosa serve avere uno scambiatore di calore acqua olio per auto?

L’installazione sulle auto di un componente delicato, come il radiatore dell’olio, è una scelta tecnicamente valida, anzi, indispensabile per il corretto raffreddamento del motore, specialmente nei motori diesel di piccola cilindrata dove la quantità d’olio è limitata e le prestazioni richieste sono elevate.

Non bisogna dimenticare che i moderni motori diesel hanno prestazioni eccezionali se confrontati con quelli del passato, e sono in grado quasi di eguagliare quelle di un motore a benzina.

I cavalli che gli ingegneri sono riusciti a tirare fuori dai motori diesel di piccola cubatura sono davvero impressionanti. Ma ogni medaglia ha sempre il suo rovescio e il miglioramento delle prestazioni ha richiesto la ri-progettazione dei motori diesel e il potenziamento dello scambiatore acqua olio.

Ci sono infinite polemiche su tutti i “contro” dei nuovi motori diesel, se l’argomento ti interessa, ne abbiamo parlato ampiamente anche noi in questo articolo.

Ma torniamo al nostro caro scambiatore. Come dicevamo il miglioramento delle prestazioni e l’aumento delle potenze erogate dai piccoli motori diesel ha comportato un significativo innalzamento delle temperature nella camera di combustione del motore. Per evitare il surriscaldamento dei pochi litri di olio presenti nel circuito di lubrificazione con la conseguente degradazione, è stato necessario introdurre un sistema di raffreddamento più efficace rispetto a quello adottato in precedenza.

Come si danneggia lo scambiatore per l’auto?

vaschetta radiatore olio

La rottura dello scambiatore avviene a causa della corrosione delle piastre che porta l’olio il liquido di raffreddamento a miscelarsi. In realtà è sempre l’olio a passare nel circuito di refrigerazione a causa della sua maggiore pressione.

I sintomi sono riconoscibili facilmente controllando la vaschetta del circuito di raffreddamento: inizialmente potresti trovare delle tracce d’olio in emulsione, ma con il  passare del tempo l’olio riempirà letteralmente il vaso di espansione. Più grave sarà la lesione dello scambiatore, tanto maggiore sarà la quantità di olio che ritroverai.

Come eliminare l’olio dal circuito di raffreddamento a seguito della rottura dello scambiatore di calore?

La rottura dello scambiatore di calore porta inevitabilmente l’olio ad entrare in contatto con l’acqua venendo a creare quella che tecnicamente è nota come emulsione.

Pur svuotando il circuito, l’olio finirà in parte per essere assorbito dai manicotti in gomma e in parte si attaccherà al metallo.

Puoi provare ad effettuare continui cicli di lavaggio scaricando il liquido e sostituendolo con del nuovo, ma questo purtroppo non sarà sufficiente per rimuovere le tracce di olio.

Ma non preoccuparti, per fortuna ho trovato per te una soluzione molto pratica ed economica. Il pulitore radiatore della Bardahl è un prodotto venduto in confezioni da 300 ml che aggredisce l’olio presente nel circuito staccandolo letteralmente dalle pareti. Se vuoi saperne di più clicca sul seguente link che ti indirizzerà alla scheda tecnica.

La prima volta che mi proposero questo additivo pulitore per radiatore ero molto scettico: non credevo servisse a qualcosa. Anzi nella peggiore delle ipotesi ero persino preoccupato; se il prodotto fosse stato troppo corrosivo per essere efficace, avrei rovinato irreversibilmente il circuito di raffreddamento delle auto dei miei clienti.

L’ho tenuto per settimane sullo scaffale perché avevo paura di venderlo finché un giorno arriva Angelo, un mio meccanico, che mi chiede qualcosa di potente per pulire il circuito di raffreddamento di un’auto.

Dopo una chiacchierata capisco che la vettura in questione aveva rotto lo scambiatore di calore e quindi l’olio aveva contaminato il circuito di raffreddamento.

E’ molto difficile staccare l’olio dal metallo e dalla gomma e tutti i prodotti da lui provati fino a quel momento risultavano inefficaci. Io ho risposto che avevo un prodotto molto promettente sulla carta, ma che non avevo ancora testato.

Lui non avendo molta scelta decise di prenderlo e di provarlo. A distanza di tempo mi ha fatto sapere che il prodotto non solo risulta di gran lunga migliore rispetto a tutti gli altri presenti sul mercato, ma non ha danneggiato in alcun modo il circuito ed in particolar modo o-ring e manicotti.

Scelti da Serial Parts

Bardahl

La Bardahl è una storica azienda americana specializzata nella produzione di lubrificanti e additivi di elevata qualità presente anche nel mondo delle competizioni. Si sono sempre contraddistinti nella ricerca esasperata di "formule" particolarmente spinte di modo facendo veramente la differenza rispetto a tutti gli altri concorrenti. Tra i tanti prodotti, gli oli e gli additivi per la pulizia del radiatore risultano particolarmente validi ed efficaci.

Qualità: ★ ★ ★ ★ ★

Vantaggi: Il pulitore radiatore della Bardahl è un prodotto molto potente ed efficace. Il prezzo secondo è giusto per un additivo di questo livello. Un trattamento è sufficiente per rimuove i depositi e le impurità causate dalla ruggine e dal calcare. Dissolve le morchie, i depositi di grasso e olio ripristinando l’efficienza del circuito di raffreddamento. E' studiato per essere compatibile con tutti i tipi di liquidi di raffreddamento oggi presenti in commercio

Svantaggi: Se devo essere sincero la prima volta che mi hanno presentato questo prodotto ero molto scettico. Pensavo che non sarebbe servito a nulla. O nella peggiore delle ipotesi credevo che per essere molto efficace doveva avere un forte potere corrosivo rovinando tutti i componenenti del circuito di raffreddamento. Lo conosco ormai da molti anni e ti assicuro che mi sbagliavo. Non ha alcuna controindicazione e non danneggia in alcun modo il circuito

pulitore radiatore bardahl

Codice Bardahl: -

Ricambi scelti da Serial Parts

pulitore radiatore bardahl

Bardahl

La Bardahl è una storica azienda americana specializzata nella produzione di lubrificanti e additivi di elevata qualità presente anche nel mondo delle competizioni. Si sono sempre contraddistinti nella ricerca esasperata di "formule" particolarmente spinte di modo facendo veramente la differenza rispetto a tutti gli altri concorrenti. Tra i tanti prodotti, gli oli e gli additivi per la pulizia del radiatore risultano particolarmente validi ed efficaci.

Qualità: ★ ★ ★ ★ ★

Vantaggi: Il pulitore radiatore della Bardahl è un prodotto molto potente ed efficace. Il prezzo secondo è giusto per un additivo di questo livello. Un trattamento è sufficiente per rimuove i depositi e le impurità causate dalla ruggine e dal calcare. Dissolve le morchie, i depositi di grasso e olio ripristinando l’efficienza del circuito di raffreddamento. E' studiato per essere compatibile con tutti i tipi di liquidi di raffreddamento oggi presenti in commercio

Svantaggi: Se devo essere sincero la prima volta che mi hanno presentato questo prodotto ero molto scettico. Pensavo che non sarebbe servito a nulla. O nella peggiore delle ipotesi credevo che per essere molto efficace doveva avere un forte potere corrosivo rovinando tutti i componenenti del circuito di raffreddamento. Lo conosco ormai da molti anni e ti assicuro che mi sbagliavo. Non ha alcuna controindicazione e non danneggia in alcun modo il circuito

Codice Bardahl: -

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La modalità di impiego è alquanto semplice: ti basterà aspirare dal vaso di espansione circa 300 ml di liquido radiatore per rimpiazzarlo con il contenuto del flacone.

A questo punto dovrai fare arrivare il motore in temperatura, ricordandoti di accendere anche la stufa e assicurandosi che il termostato si sia aperto.

Attendi qualche minuto per poi scaricare tutto il circuito e riempirlo successivamente con del nuovo liquido ricordandoti sempre di rispettare la specifica prevista dal costruttore.

Se vuoi saperne di più sui liquidi di raffreddamento, ti consiglio di leggere anche questo interessante articolo di SerialParts.

Come assicurarsi che lo scambiatore di calore sia danneggiato?

Purtroppo non è proprio semplice come sembra. La presenza dell’olio nel circuito di refrigerazione potrebbe essere legata anche ad altre cause.

Potrebbe per esempio essere dovuta ad una lesione della testata, o la guarnizione della testa potrebbe essere bruciata, venendo a mancare la tenuta in alcuni punti è possibile che l’olio penetri nel circuito di raffreddamento.

Prova di tenuta dello scambiatore di calore acqua olio

Dopo aver escluso la rottura della testata, è possibile verificare l’eventuale problema allo scambiatore acqua olio, mediante una prova di  tenuta, che consiste nello smontare lo scambiatore e riempire con della benzina il lato “olio”, mantenendola se possibile in pressione.

Se la benzina passa nelle piastre del lato “liquido di raffreddamento” allora lo scambiatore è sicuramente danneggiato. Ma se ciò non accade ahimè, non vuol dire necessariamente che non sia rotto.

Ricorda che lo scambiatore di calore acqua olio è soggetto anche a sollecitazioni di natura termica (a causa dell’alta temperatura di olio e liquido) oltre che meccanica (a causa delle pressioni, per quanto basse, dei due fluidi).

La prova di tenuta con la benzina controlla eventuali fessure nelle piastre, ma non riesce a “simulare” le dilatazioni causate dagli stress meccanici e termici che potrebbero essere la causa del passaggio dell’olio al circuito di raffreddamento.

Il tuo meccanico dovrebbe replicare al banco delle condizioni analoghe, ma è purtroppo molto  complesso. E allora?

Non preoccuparti, ti spiegherò io come fare spendendo pochi euro. Per essere sicuri al 100% che lo scambiatore sia veramente danneggiato e quindi da sostituire, puoi fare un’altra prova.

Prova di esclusione del circuito di raffreddamento

Ti basterà compiere le seguenti operazioni, anzi, farle compiere alla tua officina di fiducia:

  •  bypassare lo scambiatore dal lato “liquido di raffreddamento”, scollegando i due tubi in ingresso e uscita e collegandoli tra loro
  • svuotare completamente il circuito di lubrificazione e riempirlo con del nuovo olio
  • sostituire il liquido di raffreddamento, dopo aver provveduto ad effettuare una accurata pulizia dell’impianto.

A questo punto non dovrai far altro che usare la tua auto normalmente per qualche giorno e poi far ricontrollare lo scambiatore di calore. Se trovi olio nel lato “liquido di raffreddamento” del radiatore, allora lo scambiatore è sicuramente danneggiato e quindi dovrà essere sostituito.

Se invece non trovi neppure una goccia di olio, allora lo scambiatore è in perfetto stato ed è alquanto probabile che il problema sia da ricercare nella guarnizione della testata bruciata o che la testata del motore sia lesionata.

In entrambi i casi sarai costretto a recarti in officina andando incontro a spese sicuramente importanti.

E’ possibile escludere il funzionamento dello scambiatore di calore?

Abbiamo già spiegato che un metodo tanto efficace quanto economico per testare l’integrità del tuo scambiatore, consiste semplicemente nel bypassarlo. Ovviamente si tratta di una prova e non di certo di una soluzione definitiva.

Molti miei clienti, per risparmiare, vorrebbero mantenere permanentemente il bypass del liquido di raffreddamento dallo scambiatore. E magari anche tu ti stai chiedendo la stessa cosa.

Purtroppo non è possibile per due ragioni: una di natura legale e l’altra tecnica:

  • l’articolo 78 del codice della strada, esclude la possibilità di effettuare modificare alla tua auto, pertanto il by-pass dello scambiatore di calore sarebbe illegale. Online puoi trovare facilmente dei kit costituiti da una piastra e guarnizioni per “tappare” lo scambiatore, ma ricordati che facendolo violerai le leggi.
  • dal punto di vista tecnico, la presenza dello scambiatore consente di raffreddare rapidamente l’olio e quindi la camera di combustione del motore e ad evitare una rapida degradazione dell’olio motore; escludendo lo scambiatore avrai problemi al circuito di lubrificazione e di surriscaldamento del motore, che avrà danni ingenti e irreversibili.

Problemi ai filtri dovuti all’esclusione dello scambiatore di calore

filtro olio danneggiato

Con l’ingresso della normativa antinquinamento Euro 5, molte case hanno dovuto riprogettare il filtro dell’olio su alcuni motori proprio per via delle alte temperature.

Il filtro dell’olio per auto euro 3 ed euro 4 infatti, con temperature troppo alte si sarebbe accartocciato, non assolvendo alla sua funzione filtrante con il rischio di mettere in circolo frammenti di cellulosa che si staccano dal filtro stesso.

I motori euro 5 che montano un filtro all’apparenza identico a quelle dell’euro 4 e 3, hanno in realtà una composizione della cellulosa differente in grado di resistere a temperature più alte.

Capisci bene che annullando lo scambiatore, faresti salire ulteriormente la temperatura dell’olio e avresti sicuramente problemi ai filtri, componente fondamentale del circuito di lubrificazione.

Pensi ancora che sia la soluzione migliore bypassare lo scambiatore?

Come aumentare la durata dello scambiatore di calore acqua olio

Scegliere uno scambiatore di buona marca, non necessariamente originale, è il primo importante passo per allungarne la durata. Ma da solo non basta. Ti riporto di seguito una serie di accorgimenti da prendere, che a fronte di una maggiore spesa di pochi euro, potrebbero fare davvero la differenza.

  • Usa solo liquido radiatore di qualità: attieniti a quanto riportato sul libretto di uso e manutenzione della tua auto. Rispetta gli intervalli di sostituzione del liquido di raffreddamento, scegliendo solo prodotti di marca e che riportano sulla confezione la stessa identica specifica prevista dal costruttore dell’auto. Non usare assolutamente acqua o prodotti fuori specifica. Finiresti per accelerare il processo di corrosione, pregiudicando la durata. Molti miei clienti non sono ancora neppure a conoscenza che il liquido si degradi col tempo e debba essere sostituito su tutte le auto (non cambiandolo finiresti per pregiudicare l’efficienza dello scambiatore).
  • Non sottovalutare l’olio del motorericordati di sostituire sempre l’olio negli intervalli previsti dal libretto di uso e manutenzione della tua auto, scegliendo un prodotto di alta qualità e che rispetti la specifica prevista.
  • Prima del cambio olio, usa sempre un liquido pulitore del circuito di lubrificazione, per eliminare le morchie che si depositano anche tra le piastre dello scambiatore di calore, compromettendone l’efficienza.

Sostituzione dello scambiatore di calore acqua olio

Adesso un paio di consigli che il tuo meccanico dovrà seguire quando cambierai lo scambiatore. Si tratta due dettagli di fondamentale importanza per aumentare la durata del nuovo scambiatore:

  • Sostituisci gli o-ring di tenuta: tutti gli scambiatori prevedono delle apposite guarnizioni in gomma (in genere si tratta di o-ring) che devono essere sempre sostituite insieme per evitare perdite o trafilamenti. Ricorda che nessun produttore ti fornisce le guarnizioni insieme allo scambiatore, per cui informati sempre durante l’acquisto del ricambio.
  • Se possibile acquista uno scambiatore di calore in acciaio inox invece di uno in alluminio. L’alluminio è una soluzione economica, ma anche meno duratura rispetto all’acciaio; tornare all’acciaio garantirà una maggiore durata del tuo nuovo scambiatore. Ci sono casi in cui il componente “originale” è in alluminio, e non ti garantirà la stessa durata di un buono scambiatore in acciaio, come quelli che ti consiglierò alla fine dell’articolo.

Quanto costa sostituire uno scambiatore di calore per auto

Il costo dello scambiatore varia in base alla marca e in base al modello della tua auto.

Un prodotto di alta qualità costa non meno di 150 € a cui dovrai andare a sommare le spese della manodopera.

Sebbene non si tratti di un lavoro molto lungo e complesso, dovrai comunque rivolgerti ad un meccanico, il quale contestualmente alla sostituzione dello scambiatore dovrà effettuare il lavaggio del circuito di raffreddamento, riempire con del liquido nuovo e cambiare olio e filtro.

Difficile stimare il costo della manodopera, ma credo che il prezzo per l’installazione possa andare da 100 a 250 euro a seconda della complessità del lavoro, della posizione geografica dell’officina e della professionalità del riparatore.

A questo dovrai aggiungere i costi per gli altri componenti e fluidi che il meccanico dovrà sostituire: filtro dell’olio, liquido refrigerante, olio motore, o-ring, etc.

Le migliori marche di scambiatore di calore per auto

A questo punto sai tutto quello di cui hai bisogno per capire se devi sostituire o meno il tuo scambiatore. Ma immagino ti starai chiedendo quale marca scegliere per evitare gli alti costi di listino dello scambiatore originale, ma senza rinunciare alla qualità.

Perché scegliere un buon scambiatore di calore

Lo scambiatore di calore acqua olio è formato da piastre molto sottili, e a prescindere dalla cura, prima o poi dovrai fare i conti con la sua sostituzione.

La scarsa durata dello scambiatore è da attribuire a delle scelte di progettazione orientate al risparmio. Il materiale migliore per realizzare uno scambiatore a piastra è l’acciaio inox (ossia un acciaio contenente fino all’11% di cromo non legato) o meglio ancora il titanio.

Se i componentisti scegliessero questi materiali, la durata dello scambiatore aumenterebbe in maniera realmente significativa, ma di contro i costi salirebbero alle stelle e il mercato dei ricambi si arresterebbe.

Il mondo dei ricambi oggi è letteralmente invaso da aziende che producono e/o distribuiscono scambiatori di calore per auto. Ma ci sarà da fidarsi? Scegliere quello giusto può davvero fare la differenza?

Nella mia lunga esperienza di ricambista ho visto i miei clienti provare numerose marche di scambiatori, ed ora scoprirai anche tu quali sono le uniche due con cui non ho mai avuto problemi.

Behr

Analizzando i principali produttori di scambiatori per auto e valutandoli in base alla mia esperienza e alla collaborazione con le mie officine, posso asserire che la marca migliore è senz’altro la tedesca Behr.

Si tratta di uno storico brand di Stoccarda specializzato sin dal 1947 nei sistemi di raffreddamento in generale, compresi quelli delle automobili.

Ha sempre prodotto solo ricambi di alta qualità spesso scelti come primo equipaggiamento dalle principali case automobilistiche tedesche come Mercedes, Audi, Volkswagen, BMW.

Produce tra i tanti ricambi del sistema di raffreddamento anche lo scambiatore di calore e sinceramente tra tutti quelli presenti oggi sul mercato è quello che offre una maggiore durata.

Tra gli svantaggi, sicuramente il prezzo che è leggermente più alto della media.

Nissens

La Nissens è un’azienda danese, specializzata nella produzione di scambiatori di calore, sia per il settore automotive, sia per altri settori industriali. Anche loro, come la Behr hanno scelto di posizionarsi sul mercato con prodotti migliori della media per servire la clientela più esigente.

Scegliendo una di queste due marche non avrai problemi di durata che altri hanno scambiatori, anche di marche altrettanto prestigiose.

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Logo Nissens
scambiatore di calore acqua olio behr
Scambiatore di calore acqua olio nissens
Qualità: ★★★★★ Qualità: ★★★★☆
Prezzo: ★★★★★ Prezzo: ★★★★☆

Riassumendo

In questo articolo abbiamo analizzato il problemi che si possono manifestare allo scambiatore di calore acqua olio, in particolare nelle auto diesel di piccola e media cilindrata.

Come sempre su Serial Parts abbiamo visto le possibili cause del problema, le prove di tenuta e i consigli perché il problema non si ripeta ovvero:

  • pulire il circuito di lubrificazione prima di cambiare l’olio
  • utilizzare olio motore di alta qualità
  • utilizzare il corretto fluido refrigerante
  • scegliere uno scambiatore di alta qualità e se possibile in acciaio inox

Se hai trovato questo articolo di tuo gradimento, e pensi che possa essere in qualche modo utile, ti chiederei gentilmente di condividerlo.

Se sei in cerca di un ricambio per la tua auto e non sai qual è la marca che al meglio soddisfa le tue esigenze o quale venditore ti offre il prezzo più basso, lasciaci di seguito un commento.