La migliore marca di frizione e volano per la Golf 5 e Golf 6

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Tra i modelli più longevi ed apprezzati della storia della Volkswagen c’è indubbiamente la Golf. Un modello che ha fatto la storia dell’automobile con i suoi circa 35 anni di vita.
Questa fantastica vettura però, al contrario delle prime versioni, comincia a manifestare dei problemi sempre più importanti e costosi. Diciamo pure che ha perso il mito dell’auto “indistruttibile”.

Se hai una Golf 5 o una Golf 6, ossia una delle versioni prodotte tra il 2003 e il 2013, forse anche tu avrai sentito parlare di qualche fastidioso problema al cambio e più precisamente alla frizione e al volano.
Ho scritto questo articolo proprio per aiutarti. Ti metterò a disposizione tutta la mia esperienza, scoprirai quali componenti conviene sostituire e soprattutto quali sono le migliori marche tra cui scegliere per non rinunciare alla qualità di primo impianto ma al minor prezzo.

Negli ultimi anni, molti proprietari di Golf 5 e Golf 6, hanno avuto problemi con il volano della loro auto, non a caso uno dei più venduti tra i modelli in circolazione insieme a quello delle Fiat 1.9 JTD (ma di questo ne parleremo in un altro articolo).

Ti riporto di seguito le domande che mi pongono spesso i miei clienti:

  • quale marca mi conviene scegliere per risolvere il problema per quanto più tempo possibile? (i costi di manodopera sono talmente alti che è meglio scegliere un ricambio di qualità)
  • posso cambiare solo il volano o mi conviene sostituirlo insieme alla frizione?
  • come si fa a capire se ho un problema al volano piuttosto che al cambio?

In questo articolo cercherò di rispondere a queste e altre domande e dubbi, per chiarirti le idee una volta per tutte ed aiutarti a scegliere consapevolmente la migliore soluzione, per risparmiarti un inutile spreco di tempo e soprattutto di denaro.

Sommario

Com’è fatto e come funziona il kit frizione ed il volano

Il cambio di un auto serve a trasmettere l’energia cinetica dal motore alle ruote. Come tutti gli impianti dell’auto è composto da una serie di componenti. In questo articolo analizziamo insieme quelli principali, ossia la frizione e il volano.

La frizione è un meccanismo che, sfruttando l’attrito, permette di accoppiare due alberi posti in rotazione a velocità differenti e più precisamente l’albero motore e il primario del cambio.

Pensa a quanto sarebbe complicato ad esempio, far partire un’auto con motore a combustione interna senza farlo spegnere in assenza della frizione. Il disinnesto della frizione inoltre permette di disaccoppiare i due alberi consentendo il cambio marcia durante la guida.

Il volano è un componente meccanico da sempre presente nei motori a combustione interna, sia benzina che diesel, nato per regolarizzare la velocità dell’albero nei motori 4 tempi.

Durante la fase di espansione del motore, l’albero motore accelera e in quelle di aspirazione, compressione e scarico decelera. Se non ci fosse il volano il motore risulterebbe instabile, producendo vibrazioni e rumorosità.

Il volano è un disco pieno di acciaio progettato per avere una certa inerzia che consente di stabilizzare la rotazione dell’albero motore.

L’evoluzione dei motori diesel, col conseguente aumento di potenza, ha da subito mostrato i limiti di questo componente.

Tutte le vibrazioni che nascono all’interno del motore si propagano lungo la trasmissione fino ad arrivare alle ruote, compromettendo l’affidabilità dei componenti e creando problemi di risonanza.

Per risolvere questo problema nei motori diesel, la Luk, società del gruppo tedesco Schaeffler, ha progettato e realizzato un volano smorzante, in genere definito a doppia massa. Rispetto alla versione tradizionale tutt’ora impiegata nelle auto benzina, il volano a doppia massa presenta al suo interno delle molle torsionali che disaccoppiano due piatti distinti: uno collegato all’albero motore e l’altro collegato mediante la frizione al resto della trasmissione.

Il volano a doppia massa risulta molto efficace ma al tempo stesso delicato e costoso. Col passare dei chilometri, le molle al suo interno manifestano segni di cedimento e pertanto sarai costretto a recarti in officina per la sostituzione.

Non entreremo nel dettaglio della teoria che si nasconde dietro questi tanto utili quanto costosi componenti, ma ci limiteremo in questo contesto a comprendere qual è la marca migliore, ossia quella che garantisce la stessa qualità di primo impianto, ma ad un prezzo decisamente più basso del listino della casa madre.

Difetti e problemi del kit frizione e volano Golf 5 e 6

Prima di descriverti i problemi del volano e della frizione ci tengo che tu li riesca a visualizzare. Nell’immagine qui sotto puoi vedere:

  • a sinistra il disco della frizione, con le scanalature che servono ad innestarsi alle marce,
  • al centro un volano, con le molle torsionali di cui ti parlavo poco sopra
  • a destra il pressadisco, che viene fissato alla frizione con delle viti
kit frizione e volano

Nella foto qui sotto invece puoi vedere:

  • a sinistra un altro volano
  • al centro il pressadisco
  • a destra il cuscinetto reggispinta
frizione con volano bimassa

Principali difetti della frizione

Sono molti i clienti che mi chiedono informazioni su frizione e volano della Golf 5 e 6 per capire se hanno dei problemi per cui sono costretti a sostituirli oppure no. Vorrei fare un po’ di chiarezza per evitare che anche tu vada a sostituire inutilmente, come spesso accade, dei ricambi non necessari andando incontro ad un inutile spreco di denaro. 

Il kit frizione di tutte le auto è formato da tre componenti:

  • il disco
  • il pressadisco
  • il cuscinetto reggispinta (meccanico o idraulico).

Il disco della frizione non è eterno perché realizzato con del materiale di attrito necessario per trasmettere energia cinetica lungo la trasmissione. In funzione dei continui e ripetuti cicli di disinnesto e reinnesto, il materiale di attrito è soggetto ad usura (esattamente come accade per le pastiglie dei freni) e pertanto prima o poi sarai costretto a sostituire l’intero kit. I singoli componenti non vengono più forniti da molti anno ormai.

La durata del kit frizione, oltre che dipendere in prima battuta dalla qualità dei ricambi e da una buona progettazione risente moltissimo anche dello stile di guida. Sono molti i guidatori che hanno l’abitudine di tenere il piedi sinistro sul pedale della frizione sempre e non solo durante il cambio marcia. Di giusta norma il piede sinistro dovrebbe stare sempre sul passaruota non solo per preservare la frizione, ma anche per dare sostegno al bacino sul sedile.

Molti mi chiedono: ma come faccio a capire se la frizione è consumata? In genere il pedale diventa più duro del normale, per cui sarai costretto ad esercitare una pressione maggiore per via della corsa più lunga del disco dovuta all’usura del materiale di attrito. Ma non solo. Qualora la frizione non sia autoregolante (SAC – Self Adjusting Clutch) anche il punto di disinnesto/innesto del pedale lungo la sua corsa cambia risultando sempre più alto. 

A parte l’usura che è a mio avviso la prima causa di sostituzione, il kit frizione risente di una serie di anomalie/problemi che ti costringeranno comunque ad intervenire. Ti riporto di seguito solo quelli più comunemente riscontrati:

  • La frizione slitta: pur senza intervenire sul pedale della frizione può accadere che durante la marcia il disco della frizione slitta rispetto al pressadisco. Questo provoca una perdita di energia cinetica lungo la linea che rallenta di conseguenza la vettura. Tali slittamenti possono essere causate da diversi fattori tra cui usura eccessiva del materiale di attrito del disco frizione, rimappatura eccessiva della centralina o l’impiego di moduli non adatti che sviluppano una coppia superiore rispetto a quella nominale ossia quella stabilita per la progettazione della frizione. 
  • La frizione strappa: la mancata complanarità tra disco e pressadisco porta le rispettive superfici ad entrare in contatto prima solo su alcuni punti. Questo squilibrio genera degli “strattoni” limitatamente alla fase di disinnesto/reinnesto (non accade nulla durante la marcia). Tale difetto può essere un problema di produzione ma spesso anche causato dopo la produzione e prima del montaggio. Mi è capitato di vedere meccanici o clienti far cadere a terra il disco della frizione lungo il lato più corto per intenderci portando fuori tolleranza i limiti di complanarità

Principali difetti del volano

Adesso passiamo al pezzo forte, il tanto odiato volano bimassa (Dual Mass Flywheel). In linea di massima i volani si rompono quasi sempre con la stessa dinamica e per gli stessi motivi, a prescindere dal modello sui quali sono installati. Il punto debole sono le molle torsionali alloggiate al suo interno sono soggette a fatica termo-meccanica.
Le molle assorbono le vibrazioni del motore per evitare che si propaghino fino alla scatola del cambio,  questo però le porta ad essere sottoposte a picchi di coppia molto importanti e da continue variazioni di temperatura. Il risultato è che le molle si possono deformare, starare fino a cedere.

La conseguenza è che il volano è inservibile in quanto totalmente squilibrato. Produce eccessiva rumorosità e vibrazioni legati al fatto che le molle non riescono più ad assolvere alla loro funzione.

Capire se un volano è danneggiato per cui è arrivata l’ora di sostituirlo è alquanto semplice: ti basterà spostare la vettura da ferma in prima marcia (ancora meglio in salita): se senti vibrazioni sotto il pedale della frizione e fai sempre più fatica col passare del tempo a “spostare” la vettura allora non ci sono dubbi. Ma non solo. Durante questa prova ti accorgerai che il volano risulta anche più rumoroso del normale. Durante la marcia normale invece non avvertirai problemi particolari.

A volte può capitare che le molle si rompano e si incastrino per cui il volano da bimassa è come se diventasse un monomassa. Questo caso è a mio avviso ben più grave in quanto in assenza di elementi smorzanti, le vibrazioni peraltro decisamente eccessive si propagano lungo tutta la linea di trasmissione con i serio rischio di provocare danni irreversibili.

Chi produce per Volkswagen i kit frizione e volano delle Golf 5 e 6?

La casa automobilistica Volkswagen in genere si affida per la fornitura di frizione e volano di primo impianto per i suoi modelli a due noti produttori tedeschi Sachs e Luk. Il primo è uno storico brand appartenente al potente gruppo ZF, mentre il secondo al colosso Schaffler. Per cui potresti trovare in commercio due Golf 5 o due Golf 6 apparentemente identiche, ma equipaggiate una con kit Luk e l’altra Sachs.

In parole povere, se trovo un complessivo Luk (kit frizione + volano) e ho intenzione di sostituire solo il volano o solo la frizione, dovrò scegliere nuovamente la marca Luk. Qualora sia Sachs, dovrò rispettare la marca Sachs. Il cuscinetto idraulico invece può essere acquistato di qualunque marca in tutti i casi.

Meglio sostituire kit frizione + volano o il singolo componente danneggiato?

Partiamo dal presupposto che in particolare sulle Golf 5 e 6 è altamente consigliata la sostituzione dell’intero kit formato da frizione, volano e cuscinetto idraulico sia perché il prezzo del complessivo si discosta di poco rispetto a quello del singolo componente, sia perché gli alti costi di manodopera inciderebbero pesantemente rispetto al minimo risparmio che avresti nel cambiare solo una parte del complessivo. Considera pure che il gruppo volano+frizione+pressadisco lavora insieme, per cui anche da un punto di vista meramente tecnico avrebbe ad ogni modo senso sostituire sempre tutti questi componenti al fine di assicurarne il pieno e regolare funzionamento.

Nel caso in cui tu intenda sostituire contemporaneamente sia la frizione che il volano, allora potrai acquistare un kit Saschs o Luk indipendentemente dalla marca già installata. A questo punto la domanda che spesso mi pongono i miei clienti è: “ma qual è la migliore marca di frizione e volano golf 5 e 6?

Non è per nulla semplice rispondere a questa domanda, ma questo non ci impedisce di fare insieme una serie di riflessioni che ci portano a capire le ragioni per scegliere una piuttosto che un’altra marca. Partiamo dal presupposto che per essere scelte entrambe dalla casa automobilistica teoricamente dovrebbero essere di ottima fattura. Se così non fosse ovviamente la Volkswagen opterebbe per uno solo dei due brand o per altri produttori di ricambi.

Potrebbe essere una osservazione totalmente corretta o forse solo in parte se si pensa che qualunque casa durante l’intera produzione del veicolo, spesso cambia la fornitura di ricambi a seguito di una mera convenienza economica. Ma non solo. I componentisti, nel caso specifico Luk e Sachs, progettano e producono il kit frizione e il volano Golf 5 e 6 secondo le specifiche imposte dalla casa automobilistica. Ma è lecito pensare che tra i due c’è chi decide di andare ben oltre tali specifiche minime di modo da conferire a propri prodotti una qualità e quindi una durata maggiore?

Kit frizione e volano Golf 5 e 6: meglio Sachs o Luk?

Per quanto entrambi i kit frizione e volano Golf 5 e 6 prodotti da Sachs e Luk sono necessariamente compatibili con il relativo modello di auto e rispettano le specifiche minime, tra i due c’è chi si spinge oltre tale soglia fornendo una maggiore qualità rispetto a quella richiesta dalla stessa casa.

Nel corso degli anni ho venduto diversi kit frizione e volano Golf 5 e 6 sia Luk che Sachs e sono arrivato ad una serie di considerazioni che vorrei condividere con te di modo che tu stesso possa capire quale sia la marca migliore evitandoti un inutile spreco di tempo e soprattutto di denaro.

Da indagini di mercato ho notato che spesso è possibile trovare in commercio il complessivo 4 pezzi Sachs ad un prezzo leggermente più basso rispetto a quello Luk, ma stai attento. In caso di problemi alla frizione o al volano, devi assolutamente sapere che la Sachs mostra una reticenza nel riconoscere la garanzia che non immagini minimamente.

Negli ultimi anni, per disincentivarti ad inoltrare richiesta tramite il tuo venditore infatti, si sono inventanti una serie di documenti riportanti una miriade di misurazioni e dati assurdi da presentare insieme al modulo. Ma non solo.

Ho avuto negli anni la possibilità di interfacciarmi con l’assistenza tecnica della Sachs e ho scoperto che non hanno la strumentazione per testare i volani in Italia per cui vengono raccolti per poi essere spediti in stock in Germania dove verranno testati. Tale operazione, molto macchinosa, impiega mediamente 3 mesi. Ti arriverà un semplice foglio firmato dal tecnico che ha effettuato la prova con su scritto due valori rilevati dal macchinario e confrontati con quelli di progetto.

Non voglio scoraggiarti, ma devi sapere che in qualità di venditore non sono mai riuscito ad ottenere il riconoscimento della garanzia di un solo volano Sachs. Una volta decisi anche di rivolgermi ad un avvocato, il quale interfacciandosi con l’ufficio legale della Sachs, non riuscì ad ottenere assolutamente nulla. La Sachs sostiene che tutti i loro volani sono testati a valle delle linea di produzione e per questo motivo devono essere esenti da difetti.

Nulla di più sbagliato. Resta di fatto che di tutti i volani rispediti in Germania, l’ufficio tecnico in Italia mi ha informato che neppure uno viene riconosciuto e questa affermazione mi ha lasciato alquanto perplesso.

Discorso diametralmente opposto va fatto per la Luk. Non voglio dire che siano esenti da difetti, ma che per esperienza qualora qualcosa vada storto, Luk mostra decisamente molta più flessibilità nella sostituzione del kit frizione e volano.

Ma non solo. Ho avuto modo di constatare che il complessivo 4 pezzi Luk su golf 5 e 6 è migliore rispetto a quello Sachs in quanto di tutti i kit venduti neppure uno mi ha mai dato problemi.

Kit frizione e volano Golf 5 e 6: posso sceglierli anche usati o rigenerati?

Non è poi così raro che qualche cliente mi chieda se è il caso di cercare il kit frizione e/o il volano bimassa del Golf 5 e 6 tra i ricambi rigenerati o usati. Da un punto di vista strettamente economico secondo me non ha affatto senso in quanto i costi del nuovo, ormai decisamente bassi ed accessibili, non giustificherebbero tale scelta. 

Da un punto di vista meramente tecnico non sono comunque d’accordo in quanto sia la frizione che il volano sono ricambi soggetti ad usura e pertanto risparmiare qualcosa nell’acquisto del ricambio sapendo che durerà comunque meno del nuovo non ha senso perché ti vedrai costretto a recarti due volte in officina a distanza di poco tempo andando incontro a costi maggiori.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo affrontato un problema spesso noto ai proprietari di Golf 5 e 6 ossia la sostituzione del  kit frizione e volano.

il kit frizione e volano Luk Golf 5 e 6 è decisamente migliore rispetto a quello Sachs poiché più affidabile e longevo, ma non solo. A fronte di un eventuale problema, l’azienda mostra molta meno reticenza non costringendoti ad acquistarne a tue spese uno nuovo.

Se hai ancora dubbi, non esitare a scrivere qui sotto o mandami un messaggio sul modulo contatti.