Candela di accensione auto: tutto quello che devi sapere

Tempo di lettura: 8 minuti

La candela di accensione è un componente fondamentale del motore di un’auto ad accensione comandata.

A differenza di quanto puoi immaginare, le candele non sono tutte uguali.

Ho scritto questo articolo per aiutarti a scegliere le migliori candele per la tua auto, capire come e quando sostituirle ed evitare gli errori più comuni e pericolosi che vengono commessi quando si comprano o si installano le candele.

A cosa serve la candela di accensione?

candela di accensione
La candela di accensione serve per innescare la scintilla tra aria e combustibile nelle camere di combustione del motore di un auto.

La miscela fresca aria-combustibile arriva nel cilindro attraverso le valvole di aspirazione e viene compressa dal pistone.

Per far avvenire la combustione e quindi far funzionare il motore, ad ogni ciclo termodinamico è necessario l’innesco, fornito appunto dalla candela.

I motori ad accensione comandata sono quei motori tipicamente alimentati a benzina, metano o gpl in cui la combustione avviene solo in presenza della scintilla generata dalla candela.

Proprio per questo motivo è tecnicamente definita candela di accensione.

Nei motori diesel l’accensione della miscela aria-combustibile avviene per compressione, ossia lo stantuffo durante la corsa di risalita dal punto morto inferiore a quello superiore comporta un aumento della pressione permettendo alla combustione di avvenire.

Come è fatta la candela di accensione?

La candela trasforma l’energia elettrica in una scintilla, la sua struttura è abbastanza semplice e puoi vederla, in tutte le sue parti principali nell’immagine sotto.

candela di accensione

Fonte: NGK

 

Se sei curioso si sapere come viene realizzata una candela di accensione, puoi guardare questo breve video molto ben fatto che ne illustra tutte le fasi principali.

Come funziona e come viene alimentata la candela

La candela di accensione riceve l’alimentazione elettrica dalla batteria dell’automobile che funge da accumulatore,  in grado di scaricarsi per effetto dei carichi e di caricarsi grazie all’alternatore.

In tutte le auto le batterie impiegate sono da 12 Volts. Una tensione così bassa inviata direttamente alla candela non sarebbe in grado di far scoccare la scintilla tra gli elettrodi, perciò viene impiegata una bobina (tecnicamente chiamata autotrasformatore), in grado di aumentare la tensione di almeno 1’000 volte rispetto a quella della batteria.

Tra gli elettrodi della candela si generano così circa 12.000 Volt, che innescano l’arco elettrico e quindi fanno scoccare la scintilla che dà vita alla combustione della miscela aria-combustibile. Nei motori moderni la tensione tra gli elettrodi può attivare anche a 30’000 Volt.

La scintilla che nasce tra gli elettrodi della candela genera quello che nella letteratura tecnica è chiamato “fronte di fiamma” che si propaga fino ai punti più periferici del cilindro.

Che cos’è il battito in testa (detonazione) del motore

Nei motori ad accensione comandata la combustione deve avvenire nel preciso momento in cui la bobina invia la corrente agli elettrodi della candela.

La corrente viene inviata alla candela nel momento in cui la miscela aria-combustibile viene compressa (tutte le valvole sono chiuse) e con il pistone quasi al punto morto superiore (con quale grado di anticipo, in modo da aumentare la coppia del motore).

Se l’accensione della candela avviene in un momento diverso e non è coordinata con la corretta posizione dei pistoni, si parla di detonazione (o battito in testa). Si tratta un fenomeno pericoloso per il motore, che potrebbe persino causare lo sfondamento del cielo dello stantuffo nel giro di poche ore.

I progettisti dei motori hanno implementato numerosi accorgimenti per evitare il battito in testa. Per esempio i motori Twin Spark dell’Alfa Romeo, per evitarlo, sono stati progettati con due candele (diverse tra loro) per cilindro.

I motori moderni sono equipaggiati con un sensore di battito che avvisa la centralina in presenza di detonazione, intervenendo di conseguenza su una serie di parametri fino a risolvere il problema.

La scelta delle candele non è quindi da prendere alla leggera. Installare candele con caratteristiche diverse da quelle previste dalla casa automobilistica potrebbe provocare il battito in testa, una leggerezza da evitare assolutamente.

Quanto dura una candela di accensione?

Sulla rete potrai trovare molte informazioni sulla durata delle candele. Si tratta di indicazioni spesso orientative e discordanti tra loro.

Sui vecchi motori le candele avevano una durata molto più bassa rispetto a quella dei moderni propulsori. Tanto per darti una idea siamo passati dai 15-20.000 km ai 40-60.000 km dei moderni euro 5.

La casa madre prevede su ogni singolo motore un intervallo di sostituzione riportato sul libretto di manutenzione.

Si tratta di dati statistici per cui vanno presi sempre con le pinze, la presenza di altri problemi (come ad esempio un eccessivo trafilamento di olio dai segmenti) ne potrebbe ridurre la durata.

Ti consiglio di anticipare sempre gli intervalli di sostituzione rispetto alle scadenze indicate dalla casa automobilistica.

Quando cambiare le candele di accensione?

All’aumentare dei chilometri percorsi l’arco elettrico provoca una progressiva usura degli elettrodi, compromettendo l’efficienza delle candele, aumentando i consumi di carburante e le emissioni nocive.

Per capire quando cambiare le candele, è buona norma  farle controllare periodicamente e valutarne l’efficacia, in particolare sarà necessario osservare della zona intorno ai due elettrodi:

  • se ha un colore nocciola siamo nella situazione ottimale
  • un colore più chiaro è indice di una miscela magra (povera di benzina)
  • un colore più scuro indica di una miscela grassa (ricca di benzina)
  • se è sporca di olio significa che ci sono trafilamenti di lubrificante attraverso il raschiaolio o i guida-valvole.

candela di accensione

Fonte: Guzzi Club Roma

Col passare dei chilometri le candele sono soggette a problemi di usura degli elettrodi che ne compromettono durata ed efficacia. Sono diversi i problemi che può manifestare una candela. In questo articolo del Notiziario Motoristico potrai trovare un interessante approfondimento, con l’analisi di tutti i sintomi che ti avvisano che è arrivato il momento di sostituire le tue candele.

Candela di accensione per motori a metano e GPL

L’aumento dei costi della benzina ha portato molti automobilisti a scegliere la doppia alimentazione metano o GPL. A dirla tutta il consumo di gpl o metano è sempre maggiore rispetto al benzina a parità di motore, ma il prezzo nettamente più basso rende questa scelta ancora vantaggiosa.

Molti clienti in possesso di un’auto bifuel pensano che le stesse candele usate per il benzina vadano bene anche quando commutano a metano o GPL. In realtà non è proprio così.

E’ pur vero che lasciando le sue candele il motore continua a funzionare, ma la combustione è molto diversa per questo motivo è altamente consigliabile impiegare in questo caso delle candele appositamente studiate per questo scopo.

Il parco circolante bifuel modesto rispetto al benzina puro non ha di certo incentivato molti produttori di candele ad investire su questo business. Tra i pochi ad aver riprogettato le candele per queste nuove esigenze troviamo la NGK con la linea Laserline.

Si tratta di un prodotto di alta qualità realmente funzionante. Quei pochi clienti che le hanno provate, hanno riscontrato una migliore qualità della combustione, rispetto alla classiche candele per auto a benzina. La cosa sorprendente è che con pochissimi codici riescono a ricoprire la quasi totalità del parco circolante.

NGK Iridium NGK NGK Laser Line
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Cambiare la candela di accensione: dal meccanico o fai da te?

La sostituzione delle candele di accensione è una attività molto semplice e veloce. Si tratta di un intervento molto economico, perciò ti consiglio di rivolgerti ad un riparatore.

Se preferisci cambiare da solo le candele, niente paura, dovrai semplicemente procurarti una chiave candele adatta per il tuo motore e seguire questi semplici passaggi e accortezze:

  1. Attendi che il motore sia freddo altrimenti la differente dilatazione termica della testa del motore (in alluminio) e del metallo della candela (acciaio) potrebbe rendere l’operazione molto difficile se non impossibile.
  2. Scollega un cavo candela per volta, per evitare di invertire l’ordine di accensione.
  3. Togli la vecchia candela con la chiave candela
  4. Inserisci la nuova candela nella chiave candela e procedi con il montaggio applicando la giusta coppia di serraggio.
  5. Collega il cavo candela alla nuova candela installata
  6. Scollega il successivo cavo candela e procedi allo stesso modo con le successive.

Qualora il tuo motore non abbia i cavi candela, ma la bobina sia direttamente montata sulla candela, allora non dovrai far altro che sfilare prima la bobina per poi svitare le candele mediante l’uso della chiave.

Devi fare la massima attenzione a non far urtare o cadere la candela altrimenti rischieresti di cambiare la distanza tra gli elettrodi e a quel punto la candela diventerebbe inutilizzabile.

Ecco un video di esempio su come procedere.

Quanto costa sostituire le candele?

La candela di accensione è senz’altro uno dei componenti più economici di un motore ad accensione comandata. Il suo prezzo varia in funzione della marca e dell’applicazione.

Una candela può costare tra 5 e 20 euro. Ovviamente dovrai tenere in considerazione quante candele monta ogni cilindro e quanti cilindri ha il tuo motore.

I costi legati alla manodopera sono bassi in quanto si tratta di un intervento semplice e veloce. Se vuoi risparmiare puoi sempre rivolgerti alla rete di riparatori indipendenti o provare il fai da te.

Consigli per la sostituzione delle candele

Le candele sono confezionate e vendute singolarmente ma è buona norma sostituirle sempre tutte insieme.

Non utilizzare mai sullo stesso motore candele con codici e marche diverse tra loro. Eventuali difformità non renderebbero omogenea la combustione tra i vari cilindri.

Tutte le candele sono soggette ad usura, per cui non acquistarle mai usate.

Sostituisci sempre tutte le candele contemporaneamente con nuove candele identiche tra loro: stessa marca e stesso codice, per rendere l’accensione e quindi la combustione omogenea tra i vari cilindri.

Se sei disposto a spendere qualcosina in più alcuni produttori importanti di candele hanno una seconda linea di alta qualità che garantisce prestazione più elevate: una migliore combustione e un risparmio di carburante.

La NGK ad esempio propone la linea Iridium dove l’elettrodo centrale è rivestito con una pregiata lega di iridio, le candele risultano più costose, ma migliori rispetto a quelle installate di primo impianto.

La tecnologia con iridio diminuisce l’usura degli elettrodi raddoppiandone la durata, rimuove eventuali residui carboniosi nei dintorni dell’innesco dell’arco elettrico e favorisce una migliore propagazione del fronte di fiamma in camera di combustione.

candela di accensione

Cosa controllare quando sostituisci le candele

Quando devi sostituire le candele, controlla sempre lo stato dei cavi candela, se presenti nella tua auto. Se la tua auto è recente i cavi potrebbero mancare e potresti avere le bobine integrate sulle candele.

I cavi candela, a differenza di quanto possa sembrare, non hanno vita infinita e sono soggetti a importanti fenomeni di usura. Sarebbe buona norma sostituire insieme sempre candele e cavi candele insieme.

Acquista solo cavi candela di buona fattura come Bosch, Beru o NGK. Non a caso sono scelti dalle principali case automobilistiche europee come componenti di primo equipaggiamento per le loro auto.

Dalla mia esperienza, e quella di numerosi elettrauto che ho consultato, i cavi di queste marche sono di maggiore qualità e lunga durata, hanno un’alta classe di isolamento e garantiscono un’alta efficienza del sistema di accensione.

La bobina ha il prezioso compito di generare la tensione necessaria a far scoccare la scintilla tra gli elettrodi delle candele. Qualora la sua tensione in uscita diminuisca la qualità dell’accensione verrà compromessa e con essa anche quella della combustione.

Per aumentare la vita della bobina, sostituisci le candele di accensione entro i tempi previsti nel piano di manutenzione rispettando sempre la corretta applicazione e scegliendo solo le migliori marche.

L’usura degli elettrodi delle candele genera la variazione della resistenza elettrica rispetto al valore nominale, facendo variare di conseguenza la tensione. Questi scompensi portano la bobina a lavorare in condizioni differenti da quelle previste in fase di progetto compromettendone la durata.

Per questo motivo ti consiglio di sostituire spesso le candele.

Qual è la migliore marca di candele per la tua auto?

Arrivato a questo punto sai tutto ciò che si nasconde dietro un ricambio così piccolo e apparentemente così semplice. In quest’ultima parte, come sempre su Serial Parts, ti consigliamo le migliori candele che puoi scegliere per la tua auto.

Se pensi in prima battuta che una marca vale l’altra e che sia sufficiente verificare sia compatibile con il tuo motore, ti sbagli. Una buona combustione e quindi una buona prestazione del motore, dipende anche dalla candela e dalla sua affidabilità, migliore è la candela, meglio lavorerà il motore. Una buona candela riduce i consumi e il rischi di problemi sul motore, come il battito in testa.

Tra le marche presenti oggi sul mercato, tralasciamo tutte quelle non scelte dalle case automobilistiche, si tratta di candele di scarsa qualità prodotte da aziende con basso profilo. Tra quelle di primo equipaggiamento troviamo  le tedesche Bosch e Beru e la giapponese NGK.

candela di accensione

NGK

La candela NGK è quella principalmente scelta dalle case madri e la più venduta nell’aftermarket. L’alta qualità del prodotto è riuscita nel giro di pochi anni a sbaragliare l’agguerrita concorrenza delle tedesche guadagnandosi il primo posto. Ma nulla accade per caso.

Rispetto ai concorrenti la NGK tende a progettare e sviluppare una candela ad hoc quasi per ogni motore, in linea con le specifiche delle candele originali previste dalle case automobilistiche, ottimizzando l’efficienza dell’impianto di accensione e la qualità della combustione.

I principali competitors come Bosch e Beru usano molti meno codici per ricoprire più motorizzazioni. Questo fa si che nessuna candela è mai ottimizzata per uno specifico motore. Anche per questo, i clienti finali e i meccanici scelgono e consigliano le candele di accensione NGK.

Molti accorgimenti durante il processo di produzione la rendono anche più duratura. Il prezzo è perfettamente in linea con quelli di altri importati produttori.

Per acquistare le candele NGK on line, non devi far altro che prendere i dati riportati sul libretto di circolazione della tua auto e cercare il codice corretto delle candele sul catalogo online NGK.

Una volta individuato il codice potrai procedere con l’acquisto.

candela di accensione

Come scegliere le candele di accensione

In questo lungo articolo ti ho parlato di tre linee di candele NGK:

  • Laser Iridium: candele di massima durata (con elettrodo ricoperto da Iridio)
  • NGK standard: candele di ottima qualità
  • Laser Line: candele progettate per i motori GPL e Metano

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