Guida all’acquisto Alfa Romeo 159 usata: pregi e difetti

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Prima di comprare un’auto nuova o usata è giusto informarti per capire se è quella giusta per te. Oggi scoprirai se ti conviene comprare un’Alfa Romeo 159 usata. Analizzeremo insieme tutti i suoi pregi e difetti dal punto di vista del ricambista e del meccanico.

In molti altri siti avrai trovato informazioni giornalistiche che riguardano aspetti dichiarati dalla casa costruttrice o verificati con prove su strada diffusi nelle riviste automobilistiche: i soliti dati sui consumi, sugli allestimenti, tenuta strada, etc.

Difficilmente troverai informazioni sui costi della manutenzione e sui punti deboli dell’Alfa 159. Si tratta di informazioni importanti, note soprattutto a persone del mestiere come ricambisti e meccanici. Conoscere queste informazioni per te saranno fondamentali in quanto ti aiuteranno a:

  • sapere cosa far controllare sull’auto usata che stai valutando di comprare
  • conoscere in anticipo le accortezze che dovrai avere nell’uso
  • sapere a quali costi di manutenzione vai incontro

Quando compri un’auto usata è fondamentale sapere a priori quanto ti costerà la sua manutenzione, poiché sicuramente spenderai sicuramente di più rispetto ad una nuova.

Su Serial Parts abbiamo perciò deciso di aiutarti nella scelta, raccontandoti tutto quello che devi sapere, tutti i problemi che potresti avere se compri un’Alfa Romeo 159 usata.

Ho voluto condividere con te la mia esperienza da ingegnere meccanico e ricambista di modo aiutarti a capire cosa veramente si rompe, aiutandoti a fare due conti per poter poi decidere sulla base di dati oggettivi la relativa convenienza nell’acquistare o scartare quest’auto.

Scegliere quale modello prendere in esame è stato molto complicato. Il mondo dell’automobile è pieno di modelli circolanti ai quali se ne aggiungono quasi giornalmente di nuove. In questo primo articolo ho deciso di prendere in esame un’auto degna di nota, un’italiana a tutti gli effetti, l’Alfa Romeo 159.

alfa 159Alfa Romeo 159: un po’ di storia

La panterona è indubbiamente un’auto elegante, dalle forme sinuose, venuta fuori dalla penna di Giorgetto Giugiaro e prodotta negli stabilimenti di Pomigliano D’arco dal 2005 al 2011. Neppure la scelta del nome è lasciata al caso ma si tratta di un omaggio alla 159 con la quale l’asso argentino Juan Manuel Fangio vinse il mondiale di F1 nel lontano 1951.

Nata per prendere il posto della riuscitissima Alfa 156, si tratta indubbiamente di un modello più evoluto e che è riuscito a compensarne tutti i limiti e i problemi, in particolare:

  • la scarsa tenuta di strada della 156
  • i problemi di durata delle sospensioni anteriori di 147 e 156 cui abbiamo scritto in questo articolo

Inizialmente parteciparono alla progettazione del pianale gli ingegneri di Arese (Alfa Romeo), Cadillac e Saab, i quali avrebbero voluto impiegare lo stesso pianale anche su vetture di segmenti superiori, ma ben presto abbandonarono e l’Alfa fu costretta a proseguire da sola il progetto, definendo l’auto che avrebbe preso il posto della 156, la 159 per l’appunto. Ha una linea accattivante con questa calandra a “sei occhi” e un coefficiente di penetrazione aerodinamico intorno lo 0,30 ossia degno di tutto rispetto.

Pregi e difetti di Alfa Romeo 159: cosa si rompe più frequentemente e cosa funziona meglio

Rispetto all’auto che l’ha preceduta, l’Alfa Romeo 159 ha peso e dimensioni maggiori: l’auto è più lunga e più larga e il suo peso (che tanto hanno odiato i veri alfisti) ha superato di circa 200 kg quello dell’Alfa 156.

Il maggior peso è uno dei punti più contestati dagli appassionati, dai puristi dell’Alfa, amanti di questo brand sportivo per definizione, figlio delle corse e che al mondo delle corse ha deciso di tornare come un figlio che si ricongiunge alla madre. Il peso eccessivo, le ha fatto perdere quel connotato di sportività che da sempre  contraddistngue le auto Alfa Romeo.

Non possiamo dire che l’Alfa 159 sia un’auto adatta alle famiglie, nonostante le maggiori dimensioni, infatti il bagagliaio risulta molto modesto anche nella versione Station Wagon.

Pregi e difetti del telaio dell’Alfa 159

Un telaio pesante ma sicuro…

Uno dei primi obiettivi che si sono posti gli ingegneri di Arese, è quello di costruire un’auto sicura.

Sono riusciti a farlo migliorando la rigidezza torsionale e flessionale del telaio. Questo “scheletro” metallico, fatto di nervi e ossa, ha  permesso all’Alfa Romeo 159 di guadagnarsi le 5 stelle Euro Ncap. Massimo livello raggiunto solo dalle auto più “sicure” a seguito di severi crash test. Lo stesso livello di sicurezza non era stato raggiunto, per esempio, con l’Alfa 156.

…e con un’ottima tenuta di strada, ma assetto troppo basso

L’elevata rigidezza del suo telaio le ha permesso di essere etichettata dagli alfisti come il modello con la miglior tenuta di strada in assoluto (rispetto a tutti gli altri modelli precedenti).

L’Alfa Romeo 159 sembra letteralmente “incollata” all’asfalto e la guida che ne deriva è molto piacevole e soprattutto precisa.

Rispetto alla 156 lo sterzo risulta decisamente più preciso e il diametro di sterzata tra i marciapiedi è stato notevolmente migliorato. La 156 era nota per sterzare “troppo poco”.

Il video seguente ti farà capire in pochi secondi cosa è in grado di fare una 159!

Proprio per la sua impronta sportiva, però, l’auto ha un baricentro basso e il fondo della vettura purtroppo tocca continuamente l’asfalto in caso di sconnessioni, fossi, tombini, etc. E’ un problema spesso lamentato dagli alfisti, comprese le forze di polizia, col quale dovrai fare i conti nel caso in cui tu decida di acquistare questo modello. A dirla tutta ne eravamo già a conoscenza con la sua antenata, ma di fatto i progettisti hanno deciso di non variare l’assetto.

Un telaio più leggero con il restyling del 2008

Se devi scegliere un’Alfa Romeo 159 usata, ti consiglio di fare attenzione anche all’anno dell’auto. Infatti ci sono piccole ma importanti differenze: per esempio con il restyling del 2008 gli ingegneri sono riusciti a farle “perdere” qualche chilo, 45 per l’esattezza.

Si è trattato di un lifting arrivato troppo tardi, ben 4 anni dopo la data di lancio del modello, che purtroppo non ha permesso di cambiare l’immagine di questo modello ormai etichettato negativamente per la sua “pesantezza”.

Pregi e difetti della sospensione dell’Alfa 159

sospensione 159

La sospensione anteriore e posteriore, fornita dall’americana TRW, è stata indubbiamente il principale problema dell’Alfa 156.

Per fortuna i tecnici di Arese hanno affrontato il problema risolvendolo completamente sulla 159.

Bracci Oscillanti Alfa 159

All’avantreno monta un quadrilatero alto costituito da un braccio superiore e inferiore (entrambi in alluminio) forniti di primo equipaggiamento dalla tedesca Lemforder del gruppo ZF:

  • Il braccio inferiore rispetto a quello di ghisa della 156 è molto più robusto e il silent block decisamente più grande. Puoi acquistare comodamente la coppia bracci inferiori originali Lemoforder cliccando sul seguente link.
  • Il triangolo superiore è stato interamente ridisegnato; rispetto alla 156 è decisamente migliorato e non da le stesse noie.

In buona sostanza la sospensione anteriore è davvero affidabile e ti posso assicurare che può percorrere tranquillamente senza problemi anche oltre 100.000 km. Qualora tu decida di riacquistare i bracci in aftermarket scegliendo la marca di primo equipaggiamento, ossia Lemforder, vorrei darti una importante dritta sulla base delle segnalazioni attivate dai miei clienti.

La Lemforder distribuisce i bracci oscillanti all’interno di buste trasparenti sigillate sulle quali è impressa la marca in blu e un adesivo riportante il codice del ricambio. Sul braccio una volta imprimevano un “gufo” di piccolissime dimensioni, all’interno di un triangolo, ossia il loro logo. Negli ultimi anni hanno sostituito questo logo con una “L” inscritta all’interno di un triangolo.

logo lemforder

Ci tengo a precisare questa cosa per quanto possa sembrarti banale in quanto molti clienti mi hanno fatto notare che tirando fuori il braccio dalla busta hanno avuto difficoltà a trovare informazioni sul ricambio tali da ricondurli alla marca. Molto spesso imprimono anche un numeretto che corrisponde al codice impiegato dal produttore per identificare il componente.

I gommini della barra stabilizzatrice sono molto più grandi e robusti rispetto a quelli montati sulla 156. Durano davvero tanto. Fino a poco tempo fa veniva fornita l’intera barra  spendendo circa 100 €  più la manodopera. Oggi puoi cliccare sui seguenti link per acquistare dalla rete aftermarket i gommini anteriori e posteriori.

Testine e tiranti assiali, anch’essi forniti dalla ZF, sono molto più grandi e robusti. Onestamente ne ho venduti pochissimi, per cui ti assicuro che sono davvero ben fatti.

I tiranti della barra stabilizzatrice invece lasciano a desiderare se usi l’auto su strade dissestate. Ma non temere. In questo caso ti consiglio di acquistare, cliccando sul seguente link, i tiranti rinforzati forniti dalla linea HD della tedesca Meyle.

Per quanto riguarda la sospensione posteriore invece la 159 è equipaggiata con una superba Multilink che non da problemi particolari e garantisce una ottima tenuta al retrotreno.

Quale motorizzazione scegliere per un’Alfa Romeo 159 usata

Se conosci già Serial Parts, sai che ci teniamo ad aiutarti a scegliere la giusta motorizzazione, abbiamo già scritto due interessanti articoli per aiutarti a capire a cosa vai incontro se compri una nuova auto diesel rispetto ad un’auto a benzina.

Continuiamo l’analisi dei pregi e difetti dell’Alfa 159 dal punto di vista delle motorizzazioni disponibili.

Si tratta di un tasto dolente, che ha fatto tanto arrabbiare gli appassionati del biscione. Il propulsore generoso delle Alfa in genere ha sempre fatto chiudere un occhio ai suoi amanti su tutti gli altri difetti noti e stranoti di ogni santo modello come la scarsa tenuta di strada, rifiniture che hanno lasciato molto a desiderare, braccetti rumorosi, etc.. Avrebbero fatto a meno anche di tutto il resto ma mai del suo cuore generoso, perché le Alfa si sa, per cavalli si sono sempre distinti. Ma andiamo con ordine partendo dai motori benzina.

Perché dovrai evitare i motori benzina dell’Alfa 159

L’Alfa Romeo 159 è stata equipaggiata con motori benzina stranieri:

  • 1.8 MPI (Multi Point Injection)
  • 1.9 JTS (Jet Thrust Stoichiometric)
  • 2.2 JTS
  • 3.2 V6 (6 valvole)

prodotti dalla General Motors e assolutamente inadatti ad una sportiva di razza. Un’auto disegnata, progettata e realizzata da italiani, non può avere un motore che parla un’altra lingua e soprattutto non all’altezza della situazione.

Si tratta di  motori pesanti e poco commerciali che non hanno regalato le emozioni che ci si aspetta da dei propulsori benzina di simili cubature. Motori lenti e che consumano troppo per quello che offrono, poco diffusi e quindi con ricambi difficili da reperire. Basti pensare al semplice kit distribuzione che nel caso specifico è a catena. Decisamente caro e difficile da trovare nell’aftermarket.

L’unico vero motore benzina degno di nota e sviluppato da Alfa, è stato introdotto troppo tardi, nel 2009: si tratta del motore 1750 TBI impiegato sui modelli quadrifoglio. E’ un motore di media cubatura ma molto generoso: offre i suoi 200 cavalli grazie all’iniezione diretta, turbina e doppia fasatura variabile.

Si tratta comunque di un motore italiano ma poco commerciale, abbastanza spinto e probabilmente non troppo longevo purtroppo a causa della sua potenza. Sono davvero poche le 159 che vantano questo propulsore sulle nostre strade.

A al proposito ti consiglio di guadare il video girato dall’ingegner Paolo Massai proprio sull’Alfa 159 motorizzata 1750 TBI.

Perché questo scivolone da parte di una casa automobilistica sempre molto attenta al motore delle sue auto?

La risposta è semplice. A causa del peso dell’auto i comuni motori benzina non risultavano particolarmente brillanti, per cui è stato necessario ripiegare su propulsori General Motors in grado di spostare l’imponente massa della 159, che di contro però hanno dimostrato:

  • alti consumi
  • problemi di affidabilità
  • alti costi per i ricambi a causa della loro scarsa commercializzazione

I motori diesel da scegliere per un Alfa Romeo 159 usata

Anche i motori diesel purtroppo non hanno entusiasmato particolarmente gli appassionati.

Se cerchi un Alfa Romeo 159 usata fai attenzione al motore diesel che scegli, la cilindrata più piccola è disponibile con due motori:

  • 1.9 JTDm 8V 120 cv
  • 1.9 JTDm 16V 150 cv

Si tratta di uno dei migliori motori realizzati ad oggi dal gruppo Fiat, tra i più  affidabili, longevi, con bassi costi di gestione. Purtroppo però l’Alfa 159 con questo motore risulta spenta e goffa.

Ho avuto l’occasione di provare sia l’Alfa 156 che la 159 con lo stesso motore 1.9 JTD 150 cv e posso darti il mio parere: mentre la 156 mi è sembrata briosa e scattante, la 159 è stata un’autentica delusione, sembrava decisamente più lenta a confronto.

Per apprezzare le doti di questa purosangue potrai perciò scegliere il più generoso 2.4 JTD 5 cilindri da 200 cv e 210 cv. Esageratamente sprintosa. Molto noto per la cavalleria esuberante, ma si tratta sempre di un motore pesante, che grava sul peso già problematico della vettura e con maggiori consumi e costi di gestione. I ricambi sono meno commerciali per cui più costosi rispetto alla sorella 4 cilindri. Ma non solo. Qualche cliente mi ha raccontato che ha avuto alcuni problemi alla testa e alla guarnizione in quanto il cilindro centrale soffre maggiormente i problemi di raffreddamento rispetto a quelli più esterni.

La casa di Arese ha pensato pertanto di risolvere una volta per tutte il problema della scelta del motore, introducendo nel 2009, a distanza di quasi 5 anni dal lancio della vettura, il 2.0 JTD da 170 cv. Forse era davvero il motore giusto, quello che avrebbe valorizzato tutti i pregi di una delle migliori Alfa, ma che purtroppo è arrivato troppo tardi.

Ad ogni modo devi sapere che la frizione e il volano che equipaggia la 2.0 JTD rispetto al rinomato 1.9 JTD sono differenti e molto più costosi, per cui quando arriverà il momento di cambiarlo, dovrai sborsare qualcosa come 1.000 euro tra ricambi e manodopera.

Il problema della puleggia albero motore per l’Alfa 159 1.9 JTD

puleggia albero motore 159 1.9

Passiamo ad un altro noto problema dei motori 1.9 JTD, ossia la puleggia a massa sismica dell’albero motore (nota anche come puleggia smorzatrice o puleggia albero motore).

Si tratta di una puleggia che ha al suo interno uno strato di gomma che unisce la il mozzo interno (fissato con i 4 perni all’albero) alla corona esterna (dove si accoppia la cinghia degli organi ausiliari).

La parte in gomma si crepa e la puleggia inizia a risultare rumorosa. Non è possibile ripararla, ma dovrai acquistarne una nuova e procedere con la sostituzione. Per fortuna si tratta di un intervento veloce ed economico. La puleggia ha un costo che si aggira intorno le 50€ a cui dovrai sommare circa altre 20-30€ di manodopera.

Si tratta di un difetto noto, per il quale nel mondo dei ricambi è stata trovata una soluzione definitiva. Se vuoi sapere come risolvere una volta per tutte il guasto ricorrente della puleggia, ti consiglio di leggere questo interessante articolo che abbiamo scritto per te.

Prima dell’acquisto fai verificare le condizioni del collettore di aspirazione

collettore aspirazione 159

Il collettore di aspirazione dell’alfa 159 ha sempre manifestato un grave problema mai risolto durante tutta la sua vita. Si tratta di un sofisticato componente prodotto dalla Pierburg e montato sul motore 1.9 JTD.

In passato non c’era modo di riparare il collettore in quanto non venivano forniti i singoli componenti, per cui dovevi acquistare un nuovo collettore a circa 400 euro. Oggi la rete aftermarket ha fatto veramente tanto fornendo a pochi euro alcuni componenti. Se anche tu hai problemi al collettore e vuoi sapere come fare, ti rimando alla soluzione scritta da Serial Parts.

Quando la farfalla non esce dai suoi perni, ma è solo l’asta a sboccolarsi, allora è possibile ripararlo. Su internet infatti puoi acquistare un’asta con boccole in metallo, per cui indistruttibili, che ti permettono di risolvere il problema una volta per tutte!

Problemi dovuti all’assetto sportivo (troppo basso) dell’Alfa 159

Punto di prelievo dell’aria troppo basso

aspirazione 159

Un altro importante problema della panterona è dovuto alla posizione del punto di prelievo dell’aria.

Si tratta di un tubo che prende l’aria dall’esterno per farla arrivare al motore dopo essere stata filtrata.

Come dicevamo la vettura ha già un assetto sportivo e questo tubo è fissato troppo in basso, per cui quando si attraversano guadi modesti o semplicemente si percorrono strade allagate in caso di pioggia battente, c’è il rischio reale che insieme all’aria venga aspirata anche acqua che finisce nel motore piegando bielle e creando altri danni irreversibili e molto costosi da riparare.

Questa lamentela è partita sia dalle forze dell’ordine che da numerosi privati, ma questo problema non è stato risolto neppure sulle ultime versioni prodotte. A tal proposito puoi trovare molte testimonianze sul forum degli Alfisti.

Il rischio di rottura della coppa dell’olio

coppa olio 159

Un altro problema è rappresentato dalla coppa dell’olio.

La vettura è molto bassa, per via del suo assetto sportivo. La coppa dell’olio motore è in ghisa e se si percorrono spesso strade dissestate,  urta sul manto stradale e si danneggia, facendo fuoriuscire tutto l’olio e portando il motore al grippaggio.

Non c’è una soluzione definitiva a questo problema, l’unico modo per tamponare la situazione è fare attenzione alla velocità quando si percorrono tratti accidentati e acquistare degli spessori in alluminio per rialzare di circa 2-3 cm le molle anteriori, in questo modo cambierai l’assetto dell’auto aumentando la distanza tra la coppa e la strada.

Se sei interessato all’acquisto puoi contattare questo venditore online.

I fendinebbia anteriori fanno acqua da tutte le parti!

I fendinebbia anteriori originali, di forma circolare e alloggiati nella parte inferiore del paraurti, hanno importanti problemi di infiltrazioni di acqua praticamente su tutte le 159. A causa di una scarso isolamento infatti, in presenza di pioggia o quando passo con la panterona sulle pozzanghere, l’acqua filtra lentamente dentro il fendinebbia senza poter uscire e rovinando irreversibilmente la parabola.

fendinebbia 159A questo punto sarai costretto a riacquistare un nuovo fendinebbia che alla lunga manifesterà sempre lo stesso problema.
Se sei stato così fortunato da avere ancora dei fendinebbia in buone condizioni invece, puoi pensare di smontarli e di sigillarli per evitare che l’acqua possa entrare.

C’è invece chi ha preferito, una volta smontato il proiettore per ri-sigillarlo, cambiare anche quella orrenda lampada a luce calda di serie ed effettuare un retrofitting con una moderna luce a led. Se sei interessato a questo tipo di intervento ho trovato in rete un video ben fatto che spiega passo passo quali sono le operazioni da seguire.

Il difetto che non ti aspetti: la vaschetta del servosterzo

vaschetta idroguida alfa 159

In genere nelle auto non è un componente che necessita di essere cambiato, eppure nelle Alfa 159 la vaschetta dell’impianto servosterzo ha da sempre manifestato non pochi problemi.

Si tratta di una vaschetta in plastica nera, con all’interno un setto che a causa delle vibrazioni si rompe. Quanto sentirai un rumore sospetto girando il volante, non potrai sbagliare: quasi certamente è colpa della vaschetta.

Si tratta di un ricambio abbastanza economico che potrai acquistare originale con meno di 50€ e pochi euro di manodopera, però fai attenzione a scegliere l’ultima versione disponibile perché l’Alfa Romeo ha spesso cambiato versione di vaschetta negli anni e a quanto pare solo le ultime prodotte non risultano difettose.

Se vuoi approfondire l’argomento e capire come risolvere tutti i problemi che può avere il servosterzo della 159, ti consiglio di leggere questo nostro articolo prima di comprare il ricambio necessario.

Riassumendo

In questo articolo abbiamo visto i pregi e i difetti che ti aiuteranno a valutare l’acquisto di una Alfa Romeo 159 usata.

Tra i maggiori pregi abbiamo ricordato:

  • ottimo livello di sicurezza ai crash test (livello 5 Euro Ncap)
  • ottima tenuta di strada
  • sospensioni ben progettate e durature
  • il motore diesel 2.0 JTD  è quello che meglio esprime le doti di questa purosangue

Mentre tra i difetti abbiamo annoverato:

  • bagagliaio poco capiente
  • fendinebbia anteriori originali hanno problemi di infiltrazioni di acqua
  • troppo pesante per essere un’auto sportiva (un po’ più leggera la versione 2008)
  • il collettore di aspirazione è problematico. Se vuoi sapere come fare ti rimando a questo articolo di Serial Parts
  • assetto troppo basso, a rischio in caso di buche o tombini
  • livello di guado troppo basso che comporta problemi al prelievo di aria e il rischio di rottura della coppa dell’olio
  • i motori benzina sono lenti e con alti consumi, con ricambi rari e costosi
  • il motore diesel 1.9 JTD 150 cv risulta lento su questa auto
  • la frizione e il volano della versione 2.0 JTD sono più rari e costosi
  • la puleggia dell’albero motore per la versione 1.9 JTD tende a rompersi, ma esiste una soluzione
  • si rompe la vaschetta del servosterzo (costa poco ma attento a quale scegli per sostituirla)

Consigli finali se pensi di acquistare un’Alfa Romeo 159 usata

Puoi acquistare quest’auto se hai particolarmente a cuore la tua sicurezza e quella dei tuoi passeggeri, ma ti invito a riflettere anche sul tipo di strade che normalmente percorri, se ci sono tante irregolarità potresti avere problemi a causa del basso assetto.

Prima di acquistarla chiedi al tuo meccanico di controllare lo stato della barra stabilizzatrice e del collettore di aspirazione, che potrebbero riservarti delle costose sorprese.

Preferisci modelli dopo il restyling 2008 (più leggeri) e la motorizzazione diesel 1.9 JTD se non ti interessa guidarla in maniera esageratamente sportiva.